Il futuro di: Pace, Libertà e Benessere dei popoli, lungo il cammino della:

“La Nuova Via della Seta”

Premessa

Ha suscitato scalpore la notizia che i Carabinieri del comando provinciale di Roma, tra il Lazio, la Toscana e la Grecia, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza che dispone l’applicazione di misure cautelari nei confronti di 47 cittadini cinesi, filippini e italiani, 19 custodie cautelari in carcere, 16 arresti domiciliari e 12 divieti di dimora nell’ambito della mafia cinese. Tutti gravemente indiziati a vario titolo per i reati di associazione per delinquere finalizzata al traffico nazionale ed internazionale di sostanze stupefacenti del tipo metamfetamina ed associazione per delinquere dedita allo sfruttamento della prostituzione.

L’associazione no-profit: “La nuova via della Seta” è sempre stata vicino alle forze dell’ordine ed esprime i migliori auguri, non solo per il lavoro condotto ma anche per la vicinanza alla comunità cinese onesta che desidera solo lavorare e crescere in Italia, dove della storia e della cultura Italiana la comunità Cinese è Affascinata.

Ricordiamo che delinquenza, mafia ed altri tipi di organizzazioni criminali sono presenti in quasi tutte le comunità e paesi nel mondo e si rende sempre più necessario che le forze dell’ordine si adoperino per contrastare e sgominare queste organizzazioni proteggendo la gente onesta e lavoratrice.

Fatta questa premessa, l’Associazione no-profit “la nuova via della seta”, dopo quasi due anni di pausa per la dichiarata pandemia, vuole portare alla ribalta il grande progetto Cinese: “La nuova via della seta”.

Rotte commerciali del progetto

Iniziamo a vedere intanto le Rotte Commerciali, dove il progetto prevede la creazione di nuove tratte ed il potenziamento di quelle già esistenti. Le rotte terrestri di riferimento sono tre:

  1. Una delle vie terrestri parte da Xi’an (la prima delle quattro antiche capitali Cinesi), città situata nel centro del paese, e si snoda attraverso il centro dell’Asia, ossia attraverso Kazakhistan, Russia (Mosca) e dirigendosi infine nel Mar Baltico;
  2. Da Xi’an inizia un secondo percorso terrestre che attraversa il Medio Oriente, nello specifico Islamabad (Pakistan), Teheran (Iran), Istanbul (Turchia);
  3. Infine una terzia via parte da Kunming a attraversa il sudest asiatico, attraverso paesi quali Tailandia e Myanmar, finendo la sua corsa a Delhi in India.

Le principali rotte marittime sono due: una inizia dal porto di Fuzhou e attraversa l’oceano Indiano toccando Malesia, Sri Lanka e il mar Rosso, collegando l’Europa a Rotterdam; la seconda parte sempre da Fuzhou e arriva alle isole Pacifiche attraverso il Mar di Cina.

Il progetto in totale coinvolgerà circa 4,6 miliardi di persone, ossia circa il 63% della popolazione mondiale, e il 29% del PIL mondiale, corrispondente a 22 miliardi di dollari. Nello specifico, riguardo la via terrestre, la Cina sta pianificando una ferrovia ad alta velocità che parta da Kunming e si espanda verso il Laos, Cambogia, Malesia, Myanmar, Singapore, Tailandia e Vietnam. Inoltre viene prevista la creazione di un ulteriore network di strade, ferrovie e condotti che inizi da Xi’an e si snodi ad Ovest verso il Belgio.

Pechino ha già iniziato la costruzione di una ferrovia per il trasporto merci di 8 mila miglia che connetta Yiwu a Madrid e una linea che inizi Kashgar e si diriga verso il Pakistan e successivamente verso il mare Arabico. La Cina non ha bisogno di costruire molte delle tratte richieste, ma solo di collegarle fra loro in modo efficiente.

Il governo di Pechino ha inoltre annunciato lo stanziamento di 40 milioni di dollari derivanti dagli istituti di credito legati all’iniziativa, al fine di supportare attivamente la costruzione delle infrastrutture necessarie alla realizzazione del progetto. La Japan-led Asian Development Bank ha previsto la necessità di investimenti pari a 8 mila miliardi di dollari complessivi per il continente asiatico nelle infrastrutture entro la fine del 2020. L’Indonesia, la più grande economia del Sud-Est asiatico, spende il 3% del proprio PIL nel settore sopracitato, il che sottolinea la volontà del paese di adeguarsi a standard di strutture e trasporti efficienti atti a consentire un sostenuto sviluppo economico e commerciale.

Gli Obiettivi

One Belt One Road, per la Cina, l’iniziativa mira allo sviluppo di legami internazionali per porre rimedio a tematiche quali l’assorbimento della sovraccapacità produttiva delle aziende locali e il mantenimento ad un’elevata percentuale di crescita del PIL, all’approvvigionamento di risorse e ad altri temi regionali.

Il progetto OBOR include elementi economici e strategici. Fra i primi vi è la volontà da parte di Pechino di investire nello sviluppo infrastrutturale dei paesi coinvolti. Questa inclinazione riflette lo sforzo di incrementare la capacità produttiva dei partner commerciali così come il grado di connessione fra la Cina e i paesi Occidentali. Pechino ha previsto diversi strumenti al fine di supportare gli investimenti infrastrutturali, quali la fondazione di istituti come il Silk Road Fund e la Asian Infrastrutture Investments Bank e il supporto di Bank of China e della China International Trust & Investment Corporation. Sono diversi i progetti di rilievo che la Cina sta gestendo nei paesi interessati dalla nuova via della seta.

L’iniziativa One Belt One Road può rivestire un ruolo importante nella crescita economica dei paesi asiatici, medio orientali ed est-europei più arretrati, offrendo loro uno sbocco commerciale di prim’ordine e un collegamento diretto con mercati più lontani e difficilmente accessibili. Nello specifico, una conseguenza sarà data della crescente domanda di merci da parte delle aziende cinesi impegnate nella costruzione delle strumentazioni e infrastrutture necessarie all’attuazione del piano. Queste nuovi legami commerciali stimoleranno di conseguenza la creazione di nuove partnership tra imprese locali ed estere, nel settore delle costruzioni e delle tecnologie.

Le Opportunità

Con la nuova via della seta, da un punto di vista diplomatico, la Cina si prefigge cinque obiettivi fondamentali: il coordinamento politico, l’incremento della connettività e dei flussi commerciali fra i paesi, l’integrazione finanziaria e culturale tra i diversi paesi.

In sintesi, gli obiettivi dell’iniziativa OBOR possono essere evidenziati nei seguenti punti:

  1. Connettere i paesi, facilitando la comunicazione fra i governi;
  2. Connettere le infrastrutture, per facilitare il trasporto di merci e il passaggio di persone fra i diversi paesi.
  3. Connettere le economie, al fine di aumentare i volumi commerciali.
  4. Connettere i capitali, al fine di incentivarne i flussi.
  5. Connettere le persone, facilitare gli scambi tra diverse culture e sistemi educativi, incentivare la condivisione delle tecnologie e degli usi.

Al fine di raggiungere questi obiettivi, la Cina deve cercare di applicare politiche volte alla stabilizzazione del proprio mercato, ed evitare la svalutazione dello Yuan. Il progetto One Belt One Road ha la potenzialità di dare ulteriore stimolo all’economia Cinese, accompagnandola verso la crescita prospettata dal governo di Pechino.

Memorandum Italia Cina nuova via della seta

Il 23 marzo 2019 il presidente Conte e il Presidente Xi hanno siglato a Roma un accordo strategico per l’ingresso dell’Italia nell’iniziativa Belt and Road come il primo paese G-7 ad aderire alla nuova Via della Seta. Il Memorandum è stato firmato unitamente a 29 accordi, istituzionali e commerciali, tra Italia e Cina nei settori del commercio, dell’energia, dell’industria, delle infrastrutture e del settore finanziario, al fine di promuovere un rafforzamento delle relazioni economico-commerciali tra i due Paesi.
Il Governo italiano ha aderito al grande progetto di connettività eurasiatica. Un progetto che l’Italia guarda con favore promuovendo la sua posizione al centro del Mediterraneo per promuovere il rafforzamento dell’export, l’aumento degli investimenti tra i due Paesi e l’inclusione dei porti italiani nelle rotte del commercio internazionale.

Accordi istituzionali Italia Cina

  • Memorandum d’Intesa tra il Governo della Repubblica Italiana e il Governo della Repubblica Popolare Cinese sulla collaborazione nell’ambito della “Via della Seta Economica” e dell’“Iniziativa per una Via della Seta marittima del 21° secolo”.
  • Protocollo d’Intesa per la promozione della collaborazione tra Startup Innovative e tecnologiche tra il Ministero dello Sviluppo Economico della Repubblica Italiana e il Ministero della Scienza e Tecnologia della Repubblica Popolare Cinese.
  • Memorandum d’Intesa tra il Ministero dello Sviluppo Economico della Repubblica Italiana ed il Ministero del Commercio della Repubblica Popolare Cinese sulla cooperazione nel settore del commercio elettronico.
  • Accordo tra il Governo della Repubblica Italiana e il Governo della Repubblica Popolare Cinese per eliminare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e per prevenire le evasioni e le elusioni fiscali.
  • Protocollo sui requisiti fitosanitari per l’esportazione di agrumi freschi dall’Italia alla Cina tra il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari, Forestali e del Turismo della Repubblica Italiana e l’Amministrazione Generale delle Dogane della Repubblica Popolare Cinese.
  • Memorandum d’Intesa tra il Ministero per i Beni e le Attività Culturali della Repubblica Italiana e l’Amministrazione Nazionale per il Patrimonio Culturale della Repubblica Popolare Cinese (NCHA) sulla prevenzione dei furti, degli scavi clandestini, importazione, esportazione, traffico e transito illecito di beni culturali e sulla promozione della loro restituzione.
  • Restituzione di 796 reperti archeologici appartenenti al patrimonio culturale cinese.
  • Piano di Azione sulla collaborazione sanitaria tra il Ministero della Salute della Repubblica Italiana e la Commissione Nazionale per la Salute della Repubblica Popolare Cinese.
  • Protocollo tra il Ministero della Salute della Repubblica Italiana e l’Amministrazione Generale delle Dogane della Repubblica Popolare Cinese in materia di ispezione, quarantena e requisiti sanitari per l’esportazione di carne suina congelata dall’Italia alla Cina.
  • Protocollo tra il Ministero della Salute della Repubblica Italiana e l’Amministrazione Generale delle Dogane della Repubblica Popolare Cinese sui requisiti sanitari per l’esportazione di seme bovino dall’Italia alla Cina.
  • Memorandum d’Intesa tra il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale della Repubblica Italiana e il Ministero degli Affari Esteri della Repubblica Popolare Cinese sulle consultazioni bilaterali.
  • Memorandum di Intesa fra Ministero per i Beni e le Attività Culturali della Repubblica Italiana e Amministrazione Nazionale per il Patrimonio Culturale Cinese (NCHA) della Repubblica Popolare Cinese sul Progetto di Gemellaggio volto alla promozione, conservazione, conoscenza, valorizzazione e fruizione dei siti italiani e cinesi iscritti nelle Liste del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO.
  • Memorandum di Intesa tra il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca della Repubblica Italiana e il Ministero della Scienza e Tecnologia della Repubblica Popolare Cinese sul Rafforzamento della Cooperazione sulla Scienza, Tecnologia e Innovazione.
  • Patto di gemellaggio tra la Città di Verona e la Città di Hangzhou per la promozione della conoscenza, valorizzazione e fruizione dei rispettivi siti iscritti nelle liste del Patrimonio mondiale dell’Unesco.
  • Gemellaggio tra l’Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato e il Comitato di gestione per il Patrimonio dei “Terrazzamenti del Riso di Honghe Hani” dello Yunnan volto alla promozione della conoscenza, valorizzazione e fruizione dei siti iscritti nelle Liste del Patrimonio Mondiale UNESCO italiani e cinesi.
  • Protocollo di Intesa tra l’agenzia Spaziale Italiana e la China National Space Administration sulla cooperazione relativa alla missione “China Seismo-Electromagnetic Satellite 02” (CSES-02).
  • Memorandum di Intesa tra RAI–Radiotelevisione italiana S.p.a. e China Media Group.
  • Accordo sul servizio Italiano Ansa-Xinhua.
  • Memorandum of Understanding between TOChina Hub China Global Philanthropy Institute and China Development Research Foundation.

Intese commerciali Italia cina

  • Intesa di partenariato strategico tra Cassa Depositi e Prestiti S.p.A (CDP) e Bank of China Limited
  • Memorandum of Understanding sul partenariato strategico tra ENI S.p.A. e Bank of China Limited
  • Intesa di collaborazione tecnologica sul Programma di Turbine a Gas tra Ansaldo Energia S.p.A. e China United Gas Turbine Technology Co.-UGTC
  • Contratto per la fornitura di una turbina a gas AE94.2K per il progetto Bengang tra Ansaldo Energia S.p.A., Benxi Steel Group Co., e Shanghai Electric Gas Turbine Co
  • Memorandum of Understanding tra Cassa Depositi e Prestiti S.p.A (CDP), Snam S.p.A. e Silk Road Fund Co
  • Intesa di cooperazione strategica tra Agenzia ICE e Suning.com Group Co per la realizzazione di una piattaforma integrata di promozione dello stile di vita italiano in Cina
  • Accordo di cooperazione tra Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale – Porti di Trieste e Monfalcone e China Communications Construction Company (CCCC)
  • Accordo di cooperazione tra il Commissario Straordinario per la Ricostruzione di Genova, l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure
  • Memorandum of Understanding tra Intesa Sanpaolo S.p.A. ed il Governo Popolare della città di Qingdao
  • Contratto tra Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. e China CAMC Engineering Co per l’installazione di un complesso siderurgico integrato in Azerbaijan

Agevolazioni fiscali Italia Cina

Al fine di rendere più agevole la realizzazione degli obiettivi prefissati dalla Cina e favorire gli investimenti delle società cinesi nei Paesi inclusi nel progetto “Belt and Road”, le Autorità cinesi hanno emanato successivamente diversi provvedimenti che chiariscono le modalità e i punti su cui concentrare le attività.

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 Nell’aprile 2017 lo State Administration of Taxation (SAT) ha emesso la Circolare no. 42 (2017) “Circular on further improving tax services for the Belt and Road Initiative”, indirizzata alle sedi locali con l’obiettivo di promuovere concretamente l’iniziativa Belt and Road e chiarire il ruolo della tassazione nel processo di apertura e investimenti delle società cinesi verso l’estero. I punti cardine della circolare sono:

  • ottimizzare l’implementazione dei trattati fiscali e degli accordi bilaterali contro la doppia imposizione (DTA), in modo da creare un ambiente favorevole alla tutela degli interessi delle società cinesi che intendono investire all’estero. Attualmente la Cina ha siglato 107 accordi contro la doppia imposizione, di cui 77 firmati con i Paesi coinvolti nel progetto Belt and Road. Tra questi vi sono alcuni accordi che sono stati aggiornati per renderli maggiormente utili al progetto, come ad esempio il nuovo DTA Cina Russia che riduce la withholding tax sulle royalties dal 10% al 6% e su interessi e dividendi dal 10% al 5%.;
  • migliorare il dialogo tra State Administration of Taxation e le varie unità locali che lo compongono, e tra State Administration of Taxation con le Autorità fiscali dei Paesi coinvolti;
  • implementare efficientemente le politiche fiscali domestiche relative ai rimborsi ed esenzioni fiscali, nonché le politiche fiscali preferenziali garantite a società operanti in certi settori tecnologici e in determinate aree del centro-ovest della Cina, al fine di ridurre il carico fiscali delle società cinesi che partecipano a progetti di investimento e cooperazione internazionale;
  • snellire le procedure fiscali per i rimborsi VAT e gli altri adempimenti fiscali, per consentire alle società di adempiere alle proprie obbligazioni fiscali in maniera rapida ed efficiente;
  • raccogliere maggiori informazioni sui sistemi fiscali in vigore nei Paesi coinvolti, creando guide ad hoc per le società cinesi interessate a valutare progetti di investimento cross – border;
  • rendere più accessibile le informazioni sulle politiche fiscali domestiche e internazionali in vigore, tramite un servizio telefonico dedicato (12366) altri canali quali WeChat, Weibo etc.…per fornire una migliore consulenza e chiarire eventuali dubbi sull’applicazione di determinate norme fiscali.

Gli scambi commerciali tra i Paesi coinvolti nel progetto sono inoltre incentivati dalla progressiva riduzione dei dazi doganali applicati dalla Cina su diverse centinaia di categorie merceologiche; nel corso degli ultimi anni il Ministero delle Finanze ha infatti emesso diverse Circolari che annunciavano il taglio dei dazi doganali, con l’obiettivo, per molti beni, di azzerare le aliquote nel giro di 3-5 anni. Una delle principali riduzioni dei dazi è stata annunciata alla fine del 2017 (Circolare Ministero delle Finanze no. 25 (2017)), tramite cui vengono tagliati i dazi applicati su 187 articoli. Dazi temporanei ridotti sono inoltre applicati su numerose altre categorie merceologiche, che diminuiscono ulteriormente il carico fiscale sulle importazioni.

Per questo progetto, One Belt One Road, l’associazione no-profit: “LA NUOVA VIA DELLA SETA” agisce e si impegna da sempre, nella ricerca di amministrazioni pubbliche, aziende private ed associazioni, in Italia ed in Cina, per poter sviluppare interscambi economici-culturali fra di loro. Esaminiamo ciò che sono le richieste istituzionali o di aziende private Cinesi per presentare, ad altrettante Istituzioni o aziende private in Italia e viceversa, accompagnandole in tutte le sue fasi ad incontri reali e costruttivi volti al benessere di entrambi.

A cura del Vice-Presidente di: “LA NUOVA VIA DELLA SETA”  : Riccardo Quacquarelli

la redazione di: qr-group.net

 

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